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 Si inaugura oggi la mostra fotografica Viaggio nelle memorie dell'acqua presso l'Istituto Tecnico Segato di Belluno composta da 240 immagini recuperate dagli archivi pubblici e privati di tutta la provincia. La mostra fotografica è stata realizzata dalla Provincia di Belluno Settore Tutela e Gestione della Fauna e delle Risorse Idriche - Servizio Risorse Idriche. Per il progetto “Sensibilizzazione sulla questione dell’acqua (tutela,conservazione e valorizzazione degli habitat e delle risorse idriche naturali) in ambito provinciale”. La ricerca della documentazione e l’allestimento è a cura di Guglielmo Russino.
A conclusione di un ciclo di esposizioni iniziato nel 2006, prima nella Val Belluna e poi nel Cadore e Comelico, anche quest’ultima mostra fotografica si propone di fare un viaggio, solo un po’ più ampio, nelle vallate bellunesi alla riscoperta di antichi usi e tradizioni . Un viaggio intrapreso e concluso, senza ambire a complessi approfondimenti fra memoria e storia, al solo scopo di ravvivare il ricordo di culture autoctone trascorse e che, in passato, hanno caratterizzato l’esistenza di queste valli. Un itinerario nella memoria per ritrovare la testimonianza di un vivere semplice, ma saldamente integrato e gravitante intorno all’acqua in un territorio aspro, a volte anche rude ed impetuoso, come quello dolomitico. Un viaggio fatto qui e là, per riportare all’attenzione dei nostri giorni quella sorta di civiltà dell’acqua della montagna, sviluppata in modo efficace ed efficiente tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, seppure pervasa e condizionata da un profondo rispetto e dal bisogno di conservare l’ambiente e i sui patrimoni naturali. L’auspicio è di ridare memoria a quell’antico rispetto, affinché possa prefigurare, soprattutto come proposta di solidarietà verso i nostri giovani, un buon futuro, più adeguato e sostenibile. «Trasformare la memoria in valori attuali. L’acqua rappresenta un esempio in cui i valori locali si rapportano alle questioni globali». Irma Visalli, assessore provinciale alle risorse idriche, presenta così la mostra “Viaggio nelle memorie dell’acqua”. La retrospettiva di immagini sugli antichi usi e sulle tradizioni della provincia bellunese, sarà inaugurata venerdì 21 novembre 2008 alle 11 all’istituto tecnico industriale Segato di Belluno. La mostra, spiega l’assessore «vuole essere di auspicio per un futuro più adeguato e sostenibile. Siamo consapevoli che le guerre del futuro si combatteranno per l’acqua. Ecco perché l’iniziativa “La Stagione dell’Acqua” in cui si inserisce anche la mostra fotografica, è tutta dedicata ai giovani e alle scuole. I ragazzi sono il nostro futuro. Sarà loro compito proseguire la battaglia per l’acqua». L’esposizione curata dalla Provincia di Belluno, offre al pubblico 240 immagini recuperate in archivi pubblici e privati. Le foto documentano la relazione stretta tra le genti della montagna e il bene acqua. «La memoria», avverte Visalli, «non è rivolta all’accarezzamento nostalgico degli usi dell’acqua, ma intende manifestare la profonda simbiosi di questo bene con le donne e gli uomini del Bellunese. Un rapporto che si è via via perso con la progressiva colonizzazione dell’acqua per fini e interessi estranei a questo territorio. Con la mostra e con la seconda fase della Stagione dell’Acqua, riportiamo al centro il rapporto tra acqua e persone, facendolo diventare un impulso per la crescita e una sorta di riscatto culturale in cui i giovani sono il fulcro. I giovani possono rielaborare la memoria e trasformarla in valori condivisi e attuali». La prima fase dell’iniziativa sulla Stagione dell’Acqua si è conclusa quest’estate con lo spettacolo di Marco Paolini e dei Mercanti di Liquore in riva al Piave. Ora il percorso riprende e terminerà ad aprile con eventi dedicati soprattutto ai giovani e alle scuole. Apertura per le scuole su prenotazione dal lunedì al venerdì Apertura al pubblico sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 22 - 23 e 29 - 30 dicembre dalle 14.30 alle 18.30 Ingresso:libero volantino mostra: scarica qui in pdf info: Tel. +39 (0)437 959 262 o +39 (0)437 959 316 oppure qui email:
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Fonte| exibart.com |