fotonordest.com
20 Settembre 2019, 00:53

Autore
Topic: Glossario fotografico (Letto 9541 volte - 0 Likes)

^Vasco^

  • Pro
  • Post: 2925
  • Offline Offline
  • Città: Trieste

Glossario fotografico

il: 04 Marzo 2009, 17:53
Buongiorno a tutti,
prendendo spunto da un'idea di Dido76 abbiamo creato un glossario ove potete consultare termini che nei vari topic possono esservi sconosciuti.
Per quanto cercheremo di renderlo completo ci potranno essere delle mancanze, siete pregati di segnalarcele senza problemi.

Il migliore prodotto nasce dalla collaborazione fra noi e voi  ;)

Glossario fotografico:


A

Aberrazione cromatica:
scissione attraverso una lente dei vari colori componenti un punto luminoso per la diversa rifrazione di essi: si rimedia a ciò con speciali obiettivi acromatici (vedi lente acromatiche). In ottica l'aberrazione cromatica è un difetto nella formazione dell'immagine dovuta al diverso valore di rifrazione delle diverse lunghezze d'onda che compongono la luce che passa attraverso il mezzo ottico. Questo si traduce in immagini che presentano ai bordi dei soggetti aloni colorati. In pratica succede che per radiazioni policromatiche le componenti con lunghezza d'onda più corta vengono rifratte maggiormente creando una dispersione dell'immagine sul piano focale. Per un raggio di luce monocromatico non ha senso parlare di aberrazione cromatica. Tipicamente, l'aberrazione cromatica si manifesta come un alone attorno all'oggetto osservato, rosso da una parte e blu dall'altra. Questo perché rosso e blu sono ai due estremi dello spettro della luce visibile, e sono quindi i colori per i quali la differenza di rifrazione è maggiore.
Il problema viene in genere risolto utilizzando lenti multiple di materiali con diversa dispersione, in modo che le differenze tra gli angoli di rifrazione per la stessa lunghezza d'onda si annullino tra loro: si parla quindi di doppietto acromatico, tripletto acromatico e così via. L'aberrazione cromatica può essere in questo modo grandemente ridotta, ma non del tutto eliminata. È possibile anche utilizzare lenti costruite in materiali a bassa dispersione come la fluorite. Questa è un'aberrazione assiale i cui effetti possono anche essere corretti diaframmando per aumentare la profondità di fuoco. I dispositivi che usano specchi, invece, non soffrono di aberrazioni cromatiche

Aberrazione sferica: L'aberrazione sferica è un difetto che in un sistema ottico con lenti sferiche porta alla formazione di una immagine distorta. È provocato dal fatto che la sfera non è la superficie ideale per realizzare una lente, ma è comunemente usata per semplicità costruttiva. I raggi distanti dall'asse vengono focalizzati ad una distanza differente dalla lente rispetto a quelli più centrali. Per evitare il fenomeno si utilizzano particolari lenti non sferiche, chiamate asferiche, più complesse da realizzare e molto costose. Il difetto può anche essere minimizzato scegliendo opportunamente il tipo di lente adatto all'impiego specifico; per esempio una lente piano-convessa è adatta per focalizzare un fascio collimato a formare un punto preciso, se usata con il lato convesso rivolto verso il fascio.

Advanced Photo System (APS): Standard per fotocamere e film che utilizza caricatori di minori dimensioni rispetto al 35mm. con nuove funzioni tra cui il PQI, il caricamento a caduta della pellicola, e la scelta, al momento della ripresa, fra tre formati di immagine. Il negativo sviluppato viene restituito insieme ad un foglio di provini, ideale per scegliere le immagini da far ingrandire, ma questo avviene ormai anche con il tradizionale 35mm.
L'APS si è rivelato un flop. Lanciato infatti con grandi investimenti da un pool di costruttori fotografici con l'intento di sostituire il formato 35mm (che invece al contrario ha avuto incrementi di vendita, 0, 0), l'APS ha costituito una fase di passaggio tra la fotografia tradizionale e quella digitale. Ma non ha incontrato il successo sperato ed è ormai al totale tramonto.

Angolo di campo
: Area della scena, espressa come angolo, che può essere riprodotta dall'obiettivo come immagine nitida. L'angolo di campo diagonale nominale è definito come l'angolo formato da linee immaginarie che collegano il secondo punto principale dell'obiettivo con le due estremità della diagonale dell'immagine (43,2mm).

ASA/ISO:
E' la misura della sensibilità di una pellicola. Una volta esistevano la scala ASA (americana) ed i gradi DIN (sistema tedesco). Da alcuni anni, in base ad un accordo internazionale, si è deciso di unificare i due sistemi di misurazione dando vita alla scala ASA/ISO (detta anche semplicemente ISO). In sostanza una pellicola di 100 ISO (100 ASA/ISO) è una pellicola normale di sensibilità media. Di sensibilità doppia o quadrupla rispetto alla prima sono le pellicole che hanno sensibilità di 200 ISO o di 4OO ISO. Di sensibilità inferiore è una pellicola di 50 ISO o di 25 ISO. All'aumento della sensibilità della pellicola corrisponde in genere un'immagine più granulosa. Alla sua diminuzione un'immagine più dettagliata. Con i progressi fatti dalla chimica moderna comunque tali differenze si sono molto assottigliate. Per quanto riguarda le fotocamere digitali vale la stessa logica. Nella maggior parte di esse esiste infatti la possibilità di regolare gli ISO. Non essendoci qui la pellicola si regola, tramite un apposito comando, la sensibilità del sensore (CCD) e dei circuiti di amplificazione ad esso collegati per adattarli alla quantità di luce esistente nella scena da fotografare.

Autofocus a Inseguimento (Predictive): Riprendendo soggetti in rapido movimento, la fotocamera esegue la messa a fuoco tenendo conto dei tempi di ritardo tra l'azionamento del pulsante di scatto e l'apertura dell'otturatore.

Autofocus Continuo: La fotocamera prosegue nel regolare la messa a fuoco del soggetto in movimento finché si tiene leggermente premuto il pulsante di scatto.

Autofocus Passivo: Sistema che esegue la messa a fuoco dell'obiettivo confrontando il contrasto di diverse aree della scena. Efficace anche con soggetti fuori centro.

Auto Focus Singolo con Blocco della Messa a Fuoco: Premendo il pulsante di scatto a metà corsa, la fotocamera esegue la messa a fuoco e la mantiene bloccata. Ciò consente di ricomporre l'inquadratura conservando invariata la regolazione del fuoco.

Auto Focus Spot: L'area di rilevazione è concentrata in un ristretto spot al centro del mirino, per un controllo di maggior precisione.

Autoscatto: Ritarda l'esposizione di circa 10 secondi, per dar tempo al fotografo di entrare nell'inquadratura.

Autoscatto a Distanza: Azionamento dell'autoscatto tramite telecomando. Possono funzionare con sistemi di raggi infrarossi o tramite onde radio.

B

Bagliore (Flare): Luce riflessa dalle superfici delle lenti, dall'interno della lente e dalle pareti interne a specchio della fotocamera, può raggiungere la pellicola e offuscare parte o tutta l'area dell'immagine, compromettendone la qualità. Questi riflessi non desiderati sono chiamati bagliori o "flare". Sebbene sia possibile ridurre i bagliori trattando le superfici delle lenti e applicando dei sistemi antiriflesso al barilotto e alla fotocamera, non è possibile eliminare del tutto questo problema. Si consiglia di applicare all'obiettivo, quando possibile, l'apposito paraluce. Il termine "flare" viene utilizzato anche per far riferimento agli aloni causati dall'aberrazione sferica e dall'aberrazione cromatica.

Bilanciamento del bianco: Nelle fotocamere digitali è necessario 'adattare' il sensore della fotocamera al tipo di luce in cui viene ripresa l'immagine, per riprodurre più fedelmente le tonalità cromatiche della scena. Di solito questa operazione viene compiuta in modo automatico. Alcune macchine digitali hanno però la possibilità di regolare il bilanciamento del bianco anche manualmente per una resa migliore o per ottenere effetti particolari.

Blocco AE: Memorizza i dati rilevati prima della ripresa, e consente di variare l'inquadratura dopo la misurazione, mantenendo inalterato il valore di esposizione.

Blocco della Memoria: Vedi Blocco AE.

Blocco dell'Autofocus: Consente di mettere a fuoco un punto preciso dell'immagine spostando poi l'inquadratura senza che cambi la messa a fuoco. Su molte fotocamere è possibile premendo a metà corsa il pulsante di scatto.

C

Caricamento "Drop-in"(Advanced Photo System):
 II caricamento del film avviene semplicemente lasciando cadere il caricatore nell'alloggiamento. La fotocamera esegue poi automaticamente l'aggancio e il trasporto al primo fotogramma.

CCD: Sensori usati nelle fotocamere digitali per convertire la luce in dati digitali che formano poi l'immagine. In pratica si trovano al posto della pellicola delle macchine fotografiche tradizionali.

CMOS: Si tratta di un altro tipo di sensore. Mentre i primi tipi avevano prestazioni inferiori al CCD oggi si pareggino ed a volte sono addirittura superiori.

Codice DX: Regola in modo automatico il corretto valore di sensibilità del film in uso.

Coma (Aberrazione): Il coma, o aberrazione comatica, è un fenomeno visibile nei bordi di un'immagine prodotto da una lente e dovrebbe essere corretto dall'aberrazione sferica. Questo difetto si manifesta con la trasformazione di un punto luce in un effetto cometa (il raggio luminoso attraversa la lente vicino al bordo con un angolo che produce l'effetto cometa). La cometa è orientata radialmente con la coda rivolta verso l'esterno o l'interno rispetto al centro dell'immagine. La macchia che risulta vicino ai bordi dell'immagine è chiamata chiarore comatico. Il coma, che si può verificare anche nelle lenti che riproducono correttamente un punto come un punto dell'asse ottico, è causato dalla differenza di rifrazione tra i raggi di un punto dell'asse esterno che passano attraverso il bordo delle lenti e il raggio di luce principale dello stesso punto che passa attraverso il centro della lente. Il coma aumenta all'aumentare dell'angolo del raggio principale che causa di conseguenza una diminuzione del contrasto in prossimità dei bordi dell'immagine. È possibile ottenere una determinata percentuale di miglioramento chiudendo il diaframma. Il coma può generare anche macchie nell'immagine, compromettendone la qualità. L'eliminazione dell'aberrazione sferica e del coma in un soggetto che si trova a una determinata distanza è chiamata aplanatismo. Le lenti in cui questi difetti sono stati corretti si chiamano lenti aplanatiche.

Comando a Distanza: Permette di attivare l'otturatore della fotocamera a distanza, con un'emissione infrarossa o un segnale elettrico via cavo.

Compensazione dell'Esposizione: Permette all'utilizzatore di variare i valori rilevati dal sistema esposimetrico in funzione di un determinato risultato. A seconda del modello di fotocamera, sono possibili sovra- o sottoesposizioni fino a 4 f/stop.

Compensazione dell'Esposizione Flash: Permette di variare l'intensità di emissione del lampo senza intervenire su tempo o diaframma.

Compensazione dell'esposizione: Nelle riprese in controluce con esposizione automatica, ad esempio di una persona con una finestra alle spalle, l'esposizione può essere incrementata per una miglior resa dei dettagli nelle ombre, senza far uso del flash di schiarimento. Questa modalità in sostanza permette al fotografo di 'ingannare' l'esposimetro della fotocamera obbligandolo a sovraesporre o a sottoesporre per schiarire le zone meno illuminate dell'immagine.

Contrasto: Grado di distinzione tra aree di luminosità diversa in una fotografia (ad esempio, la differenza tra aree chiare e aree scure). Ad esempio, quando il rapporto di riproduzione tra il bianco e il nero è netto, il contrasto è alto; quando non lo è, il contrasto è basso. In generale, le lenti di qualità producono immagini di alta qualità con risoluzione e contrasto elevati.

Correzione Automatica della Parallasse: Compensazione della delimitazione nel mirino per le riprese a breve distanza: fornisce una rappresentazione più precisa del risultato finale.

Correzione della Parallasse: Risolve l'errore di parallasse mascherando nel mirino le aree dell'immagine che non appariranno sul negativo.

Costruzione impermeabile (Tropicalizzazione): L'impermeablizzazione cioè la resistenza alla penetrazione dell'acqua all'interno di una macchina fotografica si misura secondo le norme denominate JIS. Se il JIS è ad un livello 6 la fotocamera è utilizzabile alla pioggia e lavabile in acqua (impermeabilità più elevata del livello 5). Se il livello è 5 la fotocamera è utilizzabile alla pioggia e lavabile in acqua (ad es., sotto il getto di un rubinetto). Se il livello è 4 sopporta gli spruzzi, ma non può essere immersa in acqua.
« Ultima modifica: 08 Maggio 2009, 16:44 da RAV »
Vasco
il "povero" Segretario della più figa Associazione Fotografica del fotoNordEst :)

Le massime di Vasco: "10 caffè ti innervosiscono?? rinnova la quota sociale e rilassati con gli amici di Fne ;) "

^Vasco^

  • Pro
  • Post: 2925
  • Offline Offline
  • Città: Trieste

Re: Glossario fotografico

Risposta #1 il: 04 Marzo 2009, 17:53
D

Diaframma: E' un meccanismo a lamelle all'interno dell'obiettivo la cui maggiore o minore apertura controlla la quantità di luce che raggiunge la pellicola. Si misura in f/stop.

Dorso Data: Permette la sovrimpressione di data e/o ora della ripresa nell'angolo in basso a destra del fotogramma.

E

ED: Lenti in vetro a bassissimo indice di dispersione. Rispetto a quelle convenzionali, hanno un indice di rifrazione più basso, una minor dispersione dei colori e compensano in modo ottimale l'aberrazione cromatica. Tutto questo si traduce in una maggiore nitidezza dell'immagine.

Effetto Zoom: Modalità offerta soltanto dagli obiettivi Power Zoom. Zooma l'obiettivo durante l'esposizione, creando un effetto di mosso creativo.

Errore di Parallasse: Problema che si verifica con le fotocamere compatte, a telemetro o biottiche, in cui l'immagine non viene vista attraverso l'obiettivo di ripresa.In sostanza è la differenza, che si evidenzia alle distanze più brevi, tra la porzione di scena che si vede nel mirino e quella che invece l'obiettivo effettivamente inquadra.

Esposizione Automatica: La fotocamera rileva la luminosità della scena e imposta una combinazione tempo/diaframma appropriata per ottenere un'immagine correttamente esposta.

Esposizione Automatica a Priorità dei Diaframmi: Il fotografo imposta il diaframma e la fotocamera abbina automaticamente il corretto tempo di posa. Permette di controllare l'estensione della profondità di campo nelle immagini di paesaggio e ritratto, nelle riprese a distanza ravvicinata, ecc.

Esposizione Automatica a Priorità dei Tempi: II fotografo seleziona il tempo di posa preferito, e la fotocamera regola automaticamente la corrispondente apertura di diaframma.

Esposizione Automatica Programmata: La fotocamera seleziona automaticamente la miglior combinazione tempo/diaframma in base ad una linea di programma predeterminata.

Esposizione Manuale con Misurazione: II fotografo può regolare manualmente tempo e diaframma in base alla misurazione esposimetrica della fotocamera.

Esposizione Multipla: Una modalità creativa per sovrapporre intenzionalmente due o più scene sullo stesso fotogramma.

F

Fattore di ingrandimento: Rapporto (in termini di lunghezza) tra la dimensione reale del soggetto e la dimensione dell'immagine riprodotta sulla pellicola. Un obiettivo macro con indicazione di ingrandimento 1:1 è in grado di riprodurre un'immagine su pellicola con le dimensioni uguali a quelle del soggetto reale. L'ingrandimento viene generalmente espresso come valore proporzionale che indica la dimensione dell'immagine rispetto alla dimensione reale del soggetto. (Ad esempio, un livello di ingrandimento 1:4 viene espresso come 0,25x)

Filtro a polarizzazione circolare: Un filtro a polarizzazione circolare funziona allo stesso modo di un filtro a polarizzazione lineare, ad eccezione del fatto che lascia passare la componente di vibrazione luminosa solo in una determinata direzione. Di conseguenza, i componenti di un raggio luminoso che passano tramite un filtro a polarizzazione circolare sono diversi da quelli che passano tramite un filtro a polarizzazione lineare in quanto la componente di vibrazione ruota in un modello a spirale man mano che si propaga. Il filtro non interferisce con l'effetto dello specchio semiriflettente e pertanto è possibile utilizzarlo con le normali funzioni TTL-AE e AF. Quando si intende applicare un filtro polarizzante con una fotocamera EOS, assicurarsi di utilizzare sempre un filtro a polarizzazione circolare. Un filtro a polarizzazione circolare riesce a eliminare i riflessi della luce allo stesso modo di un filtro a polarizzazione lineare.

Filtro a polarizzazione lineare: Filtro che lascia passare solo la componente di vibrazione luminosa in una determinata direzione. Dal momento che la componente di vibrazione della luce che può passare nel filtro è lineare in natura, il filtro è chiamato filtro a polarizzazione lineare. Questo tipo di filtro elimina i riflessi del vetro e dell'acqua allo stesso modo di un filtro a polarizzazione circolare. Tuttavia, non può essere utilizzato efficacemente con la maggior parte delle fotocamere autofocus e ad esposizione automatica; ad esempio, genera errori di esposizione nelle fotocamere AE con sistemi di controllo TTL basati su specchi semiriflettenti e genera errori di messa a fuoco nelle fotocamere AF con sistemi di mirino basati su specchi semiriflettenti.

Flare: vedi Bagliore.

Flash Auto Zoom: L'angolo di emissione del lampo si regola automaticamente in base alla focale zoom selezionata, per assicurare una corretta copertura del campo ripreso.

Flash con Riduzione Occhi-Rossi: Minimizza, tramite l'emissione di un pre-lampo o di un raggio luminoso prima dell'esposizione, la comparsa dell'effetto occhi-rossi nei ritratti flash in luce ambiente debole.

Flash Fill-in Automatico: In una scena in controluce, il flash lampeggia automaticamente a intensità ridotta per ottenere lo schiarimento delle ombre.

Flash Intelligente: Consente di fronteggiare situazioni di luce critica, grazie ad un lampo perfettamente bilanciato per lo schiarimento delle ombre.

Flash TTL Programmato: Si avvale della misurazione attraverso l'obiettivo (TTL) per interrompere l'emissione del lampo non appena i circuiti della fotocamera valutano la sua intensità sufficiente per un'illuminazione cunetta.

Focale fissa: Qualsiasi ottica con lunghezza focale predeterminata e non variabile.
Formati di immagine: In base alla larghezza della pellicola è possibile avere diversi formati dell'immagine negativa. Oggi il più usato formato dell'immagine è di 24 x 36 mm. che si ottiene da una pellicola larga 35 mm. (detta anche 135) di derivazione cinematografica (detto anche formato Leica).
Nell'ambito di quello che viene definito medio o grande formato molto diffusa, in ambito professionale, è la pellicola di tipo 120, da cui possono esere ricavati diversi formati: 6x4,5cm, 6x6 cm, 6x7 cm, 6x9 cm. Nel sistema APS (Advanced Photo System) 3 formati di immagine sono selezionabili al momento della ripresa: C - Classico (con rapporto tra i lati 2:3, come nelle normali stampe da negativo 35mm, 0, 0), H - HDTV (16:9) e P - Panorama (1:3). Producono immagini con diversi rapporti tra base e altezza. Nelle fotocamere digitali che non usano pellicola il 'formato' è determinato dalla grandezza del CCD (l'elemento sensibile) e dal numero di pixel che vanno a comporrre l'immagine.

Fot/sec. (f/s): Fotogrammi al secondo. Misura la velocità di un motore di trascinamento della pellicola o il numero delle foto consecutive scattate in un secondo.
Funzione Auto-Macro: La messa a fuoco ravvicinata è disponibile lungo l'intero arco di escursione zoom, per una più accurata scelta dell'inquadratura nelle riprese a breve distanza.

Fuoco Fisso: Un obiettivo studiato per fornire un'elevata profondità di campo, con una nitidezza estesa da circa 1.5m a infinito.
« Ultima modifica: 06 Marzo 2009, 10:22 da RAV »
Vasco
il "povero" Segretario della più figa Associazione Fotografica del fotoNordEst :)

Le massime di Vasco: "10 caffè ti innervosiscono?? rinnova la quota sociale e rilassati con gli amici di Fne ;) "

^Vasco^

  • Pro
  • Post: 2925
  • Offline Offline
  • Città: Trieste

Re: Glossario fotografico

Risposta #2 il: 04 Marzo 2009, 17:54
G

Grandangolo: Obiettivo a focale fissa di lunghezza inferiore a quella standard. Offre un angolo di campo più ampio, cioè include nell'inquadratura una porzione maggiore della scena ritratta, facendo apparire gli oggetti più lontani.

I

Illuminatore di Assistenza AF: Emette dal flash incorporato un fascio di raggi infrarossi, che consentono la messa a fuoco automatica in condizioni di luce ambiente o contrasto sfavorevoli.

Illuminazione automatica del display: Vuole dire che iI display LCD (a cristalli liquidi) si illumina automaticamente in condizioni di luce ambiente debole.

Image Size Tracing: Modalità di zoomata, disponibile soltanto con le ottiche di tipo Power Zoom. Mantiene nelle dimensioni prefissate un soggetto che si sposta rispetto alla fotocamera, variando automaticamente la lunghezza focale. Non ha avuto grande successo.

Immagine fantasma (ghost image): Tipo di effetto "flare" che si verifica quando la luce del sole, o di altre sorgenti luminose molto forti, è compresa nella scena e una serie complessa di riflessi tra le superfici delle lenti genera un riflesso visibile chiaramente nell'immagine in una posizione simmetricamente opposta alla sorgente luminosa. Questo fenomeno, per differenziarlo dall'effetto "flare", viene chiamato "immagine fantasma" a causa della forma che genera. Le immagini fantasma causate dai riflessi sulle superfici che si trovano davanti al diaframma hanno la stessa forma dell'apertura del diaframma. Le immagini fantasma causate dai riflessi dietro il diaframma risultano come aree sfocate. Dal momento che le immagini fantasma possono essere generate anche da sorgenti luminose molto forti che si trovano all'esterno dell'area dell'immagine, si consiglia di utilizzare un paraluce o un altro dispositivo simile per proteggere l'immagine dalla luce non desiderata. È possibile controllare la presenza di immagini fantasma prima dello scatto osservando la scena dal mirino e utilizzando la funzione di controllo della profondità di campo per bloccare l'obiettivo all'apertura del diaframma da utilizzare durante la fase di esposizione.

ISO: Vedi: ASA/ISO.

L

Lente Asferica: Riduce drasticamente l'aberrazione sferica che spesso affligge gli obiettivi (in particolare i grandangolari) di elevata luminosità. Minimizza inoltre il coma e la distorsione, incrementando la qualità di immagine generale.

Lunghezza Focale: II potere di ingrandimento di un obiettivo o di una lente. Maggiore è la focale, più elevato è l'ingrandimento e minore è l'angolo visivo. Gli obiettivi di corta focale (grandangolari) offrono un'ampia area di visione, ma fanno apparire gli oggetti più lontani.

M

Macro: Di solito un obiettivo fotografico ha una possibilità di mettere a fuoco ad una distanza variabile tra il metro ed una cinquantina di centimetri. Gli obiettivi macro sono invece progettati per poter mettere a fuoco anche molto più vicino, a pochissimi centimetri, per consentire la ripresa di spettacolari ingrandimenti anche dei soggetti più minuti.

Mirino Zoom a Immagine Reale: II mirino si regola in base all'impostazione dello zoom, mostrando il campo effettivamente ripreso dall'obiettivo.

Misurazione Media-Ponderata: La misurazione viene effettuata sull'intera scena, ma conferendo maggior importanza alla porzione centrale dell'inquadratura.

Misurazione Multi-Zona: Determina l'esposizione più appropriata elaborando i dati di luminosità rilevati in aree separate dell'inquadratura e compensa automaticamente le situazioni di luce più complesse.

Misurazione Spot: Legge una porzione molto ristretta al centro del campo inquadrato, per una valuta-zione selettiva. Particolarmente utile per un'accurata misurazione nelle situazioni di luce più complesse.

Modo Flash-On: Attiva forzatamente il flash, anche in piena luce diurna, per lo schiarimento delle ombre.

Modo Hyper Manual: Con la pressione del pulsante IF, la fotocamera seleziona i dati di esposizione corretta. Il fotografo può poi regolare a suo piacimento il tempo, il diaframma o entrambi, per dar vita all'effetto desiderato.

Modo Hyper Program: Dopo aver selezionato automaticamente la combinazione tempo/diaframma più appropriata, l'Hyper Program consente di intervenire sull'uno o sull'altro parametro conservando l'esposizione corretta. Per ottenere le impostazioni ottimali in funzione dell'obiettivo in uso e del risultato cercato, si può selezionare una linea di programma specifica, scegliendo tra Normal, High Speed (tempi veloci, 0, 0), Depth (massima estensione della nitidezza) e MTF (Funzione di Trasferimento del Contrasto - seleziona l'apertura di diaframma che assicura la miglior resa dell'obiettivo).

Modo Infinito/Paesaggi: Nella macchine AF Autofocus blocca la messa a fuoco su infinito per riprese attraverso vetri reti e finestrini di veicoli.

Modo No-Flash: Cancella l'attivazione automatica del flash, per conservare l'effetto della luce ambiente (tramonti, ecc.) o per fotografare dove non è permesso l'uso del lampo.

Modo Panorama: Realizza un'immagine estesa in larghezza, tramite una mascheratura dei lati alto e basso del fotogramma. Ideale per scene di paesaggio e foto di gruppi.

Modo Smart Picture: Seleziona automaticamente la modalità di esposizione che più si adatta alle condizioni del soggetto (distanza, movimento) e alla focale in uso.

O

Obiettivo: Lente o sistema di lenti che, in un cannocchiale, in un microscopio, in una macchina fotografica e sim., riproduce l'immagine dell'oggetto osservato.

Obiettivo acromatico: Un obiettivo che corregge l'aberrazione cromatica relativa a due lunghezze d'onda della luce. Quando ci si riferisce a un obiettivo fotografico, le due lunghezze d'onda corrette si trovano nella gamma di colore blu-viola e giallo.

Obiettivo apocromatico: Un obiettivo che corregge l'aberrazione apocromatica di tre lunghezze d'onda della luce, riducendo notevolmente l'aberrazione nello spettro secondario. Iteleobiettivi EF Canon sono esempi di obiettivi apocromatici.

Obiettivo Standard: Un'ottica caratterizzata da un angolo di campo e da una prospettiva molto simili a quelli dell'occhio umano. Per le pellicole 35 mm. l'obiettivo standard è quello da 50 mm. di lunghezza focale. Per il formato 6 x 6 il 'normale' è l'obiettivo da 80 mm.

Otturatore: E' il dispositivo che determina la durata di esposizione del fotogramma alla luce. Tale durata viene abitualmente misurata in frazioni di secondo, come 1/30, 1/125 o 1/2000.

P

Parallasse: vedi: Errore di Parallasse.

Posa B (Bulb): Tempo di esposizione prolungato, utilizzato soprattutto per le riprese notturne. L'otturatore rimane aperto finché si tiene premuto il pulsante di scatto. Un tempo di posa prolungato serve quando la luce è molto debole.

Posa B con Flash: Come la Posa B, ma con aggiunta del lampo per illuminare il soggetto in primo piano.

Posizione User: Richiama istantaneamente una serie di impostazioni preselezionate dall'utilizzatore, inerenti le modalità di esposizione, di avanzamento e di misurazione.

Power Zoom: Obiettivo zoom a traslazione motorizzata, alimentata dalle batterie del corpo camera. Mette a disposizione diverse modalità esclusive, come lo Zoom Clip, l'Imago Size Tracking e l'Effetto Zoom.

PP: Post Produzione.

Previsualizzazione della Profondità di Campo: Consente al fotografo di valutare visivamente l'estensione del campo nitido, con il diaframma chiuso al valore effettivo.

Priorità dei diaframmi: Consente al fotografo di impostare manualmente il diaframma, mentre la macchina fotografica calcola il tempo di scatto per una corretta esposizione della fotografia sulla base delle indicazioni dell'esposimetro.

Priorità dei tempi: E' il contrario della precedente: il fotografo imposta il tempo di scatto, l'esposimetro della fotocamera regola il diaframma per ottenere una buona esposizione della fotografia.

Prismi di Porro: I binocoli con prismi di Porro sono caratterizzati da una configurazione decentrata di obiettivo e oculare. Questo tipo di realizzazione abbina brillantezza di immagine ed elevato ingrandimento a costi contenuti. Conferisce inoltre alla visione un effetto di maggior tridimensionalità.

Profondità di Campo: Si definisce profondità di campo l'area nella quale un obiettivo è capace di formare un'immagine nitida. L'estensione della profondità di campo varia in base alla lunghezza focale dell'obiettivo ed alla apertura del diaframma. Essa è inversamente proporzionale al diaframma. Più il diaframma di un obiettivo sarà aperto meno sarà estesa la profondità di campo. Chiudendo maggiormente il diaframma la profondità di campo, cioè l'area nitida dell'immagine, al contrario aumenterà.

Proiezione arretrata (High Eyepoint): Caratteristica di un mirino che permette di vedere l'intero campo inquadrato anche indossando gli occhiali e tenendo l'occhio ad una certa distanza dall'oculare.

Punto focale (fuoco): Quando i raggi luminosi attraversano una lente convessa parallelamente all'asse ottico, una lente virtuale convergerà tutti i raggi luminosi in un singolo punto formando un cono. Il punto in cui tutti i raggi convergono si chiama punto focale. Un esempio tipico di questo effetto si può ottenere utilizzando una lente di ingrandimento per focalizzare i raggi del sole in un piccolo cerchio su un foglio di carta oppure su un'altra superficie. Il punto in cui si riesce a ottenere il cerchio dal diametro più piccolo è il punto focale. Nella terminologia ottica, un punto focale è ulteriormente classificato come punto focale posteriore (dal punto di vista dell'immagine) se questo è il punto in cui i raggi luminosi che partono dal soggetto convergono sul piano pellicola dell'obiettivo. Oppure è classificato come punto focale frontale (dal punto di vista dell'oggetto) se questo è il punto in cui i raggi luminosi che entrano nell'obiettivo parallelamente all'asse ottico dal piano pellicola convergono sulla parte frontale dell'obiettivo.

R

Regolazione Diottrica: Consente a chi usa gli occhiali di regolare il mirino in base alle sue esigenze e di fotografare senza ricorrere alle lenti.

Riavvolgimento Anticipato: Con questa funzione è possibile eseguire il riavvolgimento del film prima di aver scattato tutti i fotogrammi disponibili. Consente di cambiare tipo di film in base a mutate esigenze di ripresa, o di estrarre un caricatore non completato da far sviluppare con urgenza.

Rientro Automatico dell'Obiettivo: Funzione che ritrae l'obiettivo in posizione di riposo all'interno del corpo camera dopo un periodo di non utilizzo, a scopo protettivo. Si usa soprattutto per ridurre le dimensioni degli zoom nelle fotocamere compatte quando la macchina fotografica non è in uso.

Risoluzione: La risoluzione di un obiettivo indica la capacità di riproduzione di un punto del soggetto dell'obiettivo. La risoluzione della fotografia finale dipende da tre fattori: la risoluzione dell'obiettivo, la risoluzione della pellicola e la risoluzione della carta su cui viene stampata la fotografia. Per calcolare la risoluzione si utilizza il seguente metodo. Si fotografa, a un livello di ingrandimento specificato, un grafico contenente modelli di linee bianche e nere che gradualmente diminuiscono di spessore. Quindi il negativo dell'immagine viene osservato con un microscopio a un livello di ingrandimento pari a 50x. La risoluzione viene comunemente espressa come valore numerico, ad esempio 50 linee o 100 linee. Questo valore indica il numero di linee per millimetro del più piccolo modello di linee bianche e nere che è possibile imprimere chiaramente sulla pellicola. Per verificare la risoluzione di una lente, si posiziona un grafico a risoluzione fine nel punto corrispondente al piano pellicola e quindi il grafico viene proiettato tramite la lente di prova su uno schermo. Il valore numerico utilizzato per esprimere il potere di risoluzione è solo un'indicazione del grado di risoluzione possibile, e non indica valori di risoluzione in termini di chiarezza o contrasto.

S

Sensibilità: E' la capacità della pellicola o del sensore nelle digitali, di catturare la luce. La sensibilità si esprime in ISO.

Sequenza Continua: L'otturatore scatta fotogrammi a raffica finche il pulsante di scatto viene mantenuto premuto. Ideale per la fotografia d'azione e di eventi sportivi.

Sincro Flash: Modo per sincronizzare automaticamente l'emissione flash con lo scatto dell'otturatore.

Sincro Flash a Tempi Lenti (Slow Sync): Abbina l'emissione lampo ad un'esposizione prolungata per una resa più corretta delle luci sullo sfondo.

Sincro Flash sulla Seconda Tendina: II lampo viene emesso al termine dell'esposizione, conferendo un effetto "scia" a tutti i soggetti in movimento.

SLR: Single Lens Reflex, fotocamera reflex monoculare.

SMC (Super-Multi-Coating): Un sistema di rivestimento delle lenti sviluppato da Pentax, che assicura una miglior trasmissione luminosa, immagini di elevato contrasto e una consistente riduzione delle riflessioni interne.

Sovrimpressione Titoli: Consente l'impressione di un breve messaggio, da scegliere in una banca dati di vari titoli in diverse lingue, sulla fotografia o (per alcuni sistemi come l'APS) sul retro della fotografia.

Spegnimento Automatico: Disattiva la fotocamera dopo alcuni minuti di non uso.

Stabilizzatore d’immagine: Nuova e straordinaria tecnologia che consente di applicare istantaneamente una correzione ottica tramite lo spostamento di un gruppo di elementi dell'obiettivo, quando l'obiettivo è sottoposto a vibrazioni. Il miglioramento dell'immagine può essere notato perfino nel mirino. La maggior parte degli utenti ha notato che è possibile scattare foto impugnando l'apparecchio con una mano o su un monopiede a una velocità dell'otturatore due volte più bassa rispetto a quanto non fosse possibile fare prima, continuando a ottenere immagini nitide.

T

Teleobiettivo: Obiettivo a focale fissa di lunghezza superiore a quella standard. Avvicina i soggetti lontani e fornisce un angolo visivo ridotto, "chiudendo" l'inquadratura.

Trasporto Film Automatico: II film si posiziona automaticamente al primo fotogramma, avanza a quello seguente dopo ogni scatto, quindi, a pellicola completata, si riavvolge automaticamente all'interno del caricatore.

Tropicalizzazione: vedi Costruzione impermeabile;

TTL (dall'inglese 'Through The Lens' = attraverso le lenti): E' la sigla che definisce la lettura esposimetrica effettuata attraverso le lenti dell'obiettivo. Mentre una volta la cellula dell'esposimetro era separata dall'obiettivo e leggeva la luce dall'esterno di esso, oggi la stragrande maggioranza delle macchine fotografiche effettua invece una lettura esposimetrica TTL. In sostanza la cellula dell'esposimetro, che misura la luce della scena inquadrata, è posta proprio dietro l'obiettivo e riesce in tal modo a leggere con precisione la luce che attraversa le lenti.

V

Vignettatura: I raggi di luce che colpiscono l'obiettivo nei bordi dell'area inquadrata, vengono parzialmente bloccati dalle lenti posizionate davanti e dietro il diaframma, impedendo così a tutti i raggi di attraversare l'apertura effettiva (il diametro del diaframma) provocando una diminuzione di luce nelle aree periferiche dell'immagine. Questo tipo di vignettatura può essere eliminato chiudendo il diaframma.

Z

Zoom: Obiettivo di lunghezza focale a variazione continua, entro un campo di escursione prestabilito ad es. 28-80mm, 38-70mm, 35-80mm, 38-140mm, 48-200mm, 80-320mm, 250-500mm.

Zoom digitale: nelle fotocamere digitali serve ad isolare una parte dell'immagine e ad ingrandirla elettronicamente. Non trattandosi di un ingrandimento ottico (cioè con le lenti dell'obiettivo) ma solo elettronico, la perdita di qualità dell'immagine è notevole.

Zoom Clip: modalità offerta soltanto dagli obiettivi Power Zoom. Consente di richiamare una focale zoom preselezionata, con la semplice pressione di un pulsante sulla montatura dell'obiettivo.
____________________________________________

Come premesso se avete integrazioni o precisazioni contattateci pure  ;)
Spero possa esservi utile, e se avete dubbi/chiarimenti potete discuterne direttamente in questo topic  ;)
« Ultima modifica: 23 Novembre 2010, 16:28 da RAV »
Vasco
il "povero" Segretario della più figa Associazione Fotografica del fotoNordEst :)

Le massime di Vasco: "10 caffè ti innervosiscono?? rinnova la quota sociale e rilassati con gli amici di Fne ;) "

robert m.

  • Fotoamatore
  • Post: 142
  • Offline Offline
  • Città: riviera del brenta venezia

Re: Glossario fotografico

Risposta #3 il: 04 Marzo 2009, 19:02
bene cosi, pero' scriverei in rosso il termine cosi' e piu' facile da vedere  :D ,questi sono i termini  riferiti alla fotografia  poi penso che dido76 volesse anche i termini usati in post produzione  :azn:, anche io a volte certi non li conosco usando poco photoshop  :( , che dite ?
Nikon

dido76

  • Socio Fotonordest
  • Amatore Avanzato
  • Post: 447
  • Offline Offline
  • Città: Vipiteno (BZ)

Re: Glossario fotografico

Risposta #4 il: 05 Marzo 2009, 20:24
cavoli,quanto devo già leggere ed imparare  :azn:
in realtà non avevo una cosa in particolare tipo tecnica fotografica e/o post produzione...ma proprio una spiegazione nel momento in cui non si conoscono dei termini.
mi viene in mente di aver letto più volte il termine blending (spero a sto punto di averlo letto :D ) e di non aver proprio idea di cosa sia...come molto altro del resto  ;D

cmq ottimo inizio   :sisi:
le mie foto: http://community.webshots.com/user/dido1976?vhost=community

Canon Eos 350D + kit | Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS
minolta dynax4

__max__

  • Amministratore
  • Pro
  • Post: 1685
  • Offline Offline
  • Città: Gorizia (per ora)

Re: Glossario fotografico

Risposta #5 il: 06 Marzo 2009, 08:31
Blending è corretto, l'hai sentito sicuramente qui sul forum, è una parola inglese che significa miscela (avrai sentito il whiskey blended, cioè miscelato)
In campo fotografico in pratica consiste nel prendere due o più scatti fatti con esposizione diversa (tipico uno scatto per le ombre e uno per le luci) e con un programma di fotoritocco lavorare con le maschere per far uscire le parti che interessano nell'immagine finale.
Gli scatti devono essere fatti con la camera ferma nella stessa posizione chiaramente, quindi è d'obbligo l'uso di un cavalletto.
Qui puoi trovare un esempio di un blending, dove sono stati usati due scatti, uno con esposizione per il cielo e il mare e uno per la spiaggia.
Se cerchi "digital blending" su google trovi una marea di tutorial ed esempi.
« Ultima modifica: 06 Marzo 2009, 08:36 da __max__ »

dido76

  • Socio Fotonordest
  • Amatore Avanzato
  • Post: 447
  • Offline Offline
  • Città: Vipiteno (BZ)

Re: Glossario fotografico

Risposta #6 il: 12 Marzo 2009, 13:34
grazie max  :)

altra domanda:
ieri al giulia ho visto uno zoom canon, al di là della lunghezza focale, mi ha colpito il fatto che c'era scritto Equivalente a x focale (altri dati)...premettendo che se ne hanno parlato al cft l'altr'anno l'ho dimenticato  :D :frustata: , cosa significa esattamente?
intendo: è un obiettivo analogico e l'equivalente è quello che ho utilizzandolo sulla reflex digitale? l'inverso?
è una domanda che mi è venuta guardando anche le vostre foto, + di qualcuno ha scritto focale "1" equivalente "2" (non ho messo focali x restare sul generale).
 ???
le mie foto: http://community.webshots.com/user/dido1976?vhost=community

Canon Eos 350D + kit | Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS
minolta dynax4

pierin

  • Amministratore
  • Pro
  • Post: 6757
  • Offline Offline
  • Città: Staranzano (GO)

Re: Glossario fotografico

Risposta #7 il: 12 Marzo 2009, 14:06
le fotocamere digitali hanno un sensore più piccolo di quello delle analogiche.. per la fattispecie canon ha sensori 1,6X, nikon 1,5X e olympus 2x, ciò significa che quando usi un obbiettivo 100mm su una canon hai la visuale dello stesso angolo di campo di un 160mm quindi è equivalente 160mm

la lente però essendo la stessa, non cambia ovviamente.. infatti quello che vedi tramite la tua digitale è un crop di quello che vedresti con un'analogica!

discorso fatto a grandi linee, se vuoi che specifichiamo dimmi che escorporo la discussione
pierin, il boss.

F15ghost

  • Amatore Avanzato
  • Post: 196
  • Offline Offline
  • Città: Trieste

Re: Glossario fotografico

Risposta #8 il: 04 Marzo 2010, 11:29
Ciao, qualche termine nuovo da inserire in glossario ? Vedo l'ultimo aggiornamento di Rav di marzo 2009. :D
Canon EOS 450D + 18-55 IS | Canon Ef 50 1.8 II | flash 430exII | Canon Ixus 65 | CHI MI VENDE la CANON EF 70-200mm f/4 L USM ???

^Vasco^

  • Pro
  • Post: 2925
  • Offline Offline
  • Città: Trieste

Re: Glossario fotografico

Risposta #9 il: 04 Marzo 2010, 11:34
Ciao, qualche termine nuovo da inserire in glossario ? Vedo l'ultimo aggiornamento di Rav di marzo 2009. :D

è troppo completo.. non ce nulla da aggiungere AHHAHAAH:D
Vasco
il "povero" Segretario della più figa Associazione Fotografica del fotoNordEst :)

Le massime di Vasco: "10 caffè ti innervosiscono?? rinnova la quota sociale e rilassati con gli amici di Fne ;) "

Aper

  • Socio Fotonordest
  • Pro
  • Post: 1956
  • Offline Offline
  • Città: Pagnaccco (UD)

Re: Glossario fotografico

Risposta #10 il: 15 Aprile 2010, 23:52
mi sembra manchi qualcosa a riguardo del front/back focus :undecided:

annina85

  • Recluta
  • Post: 13
  • Offline Offline
  • Città: Carlino (UD)

Re: Glossario fotografico

Risposta #11 il: 18 Novembre 2010, 21:21
scusate io sono veramente ignorante in materia...  ???  mi sa che questo glossario me lo devo imparare a memoria... che cosa vuol dire PP che ho visto scritto un po' di volte?

Federico Zugna

  • Organizzatore
  • Pro
  • Post: 1016
  • Offline Offline
  • Città: Trieste

Re: Glossario fotografico

Risposta #12 il: 18 Novembre 2010, 21:43
scusate io sono veramente ignorante in materia...  ???  mi sa che questo glossario me lo devo imparare a memoria... che cosa vuol dire PP che ho visto scritto un po' di volte?
PP= Post Produzione