 Fino al 15 ottobre sarà possibile visitare la mostra collettiva del 13° Fotoincontro organizzato dal Fotoklub Skupina 75.
l Fotoklub Skupina75 (www.skupina75.it) organizza anche quest'anno come uno dei primi appuntamenti di inizio stagione la sua manifestazione più importante - Fotosrečanje – Fotoincontro, evento che nasce in collaborazione con il Kulturni dom, la Glasbena Matica e la ZSKD - UCCS. Il Fotoincontro nasce con l’intento di promuovere la collaborazione internazionale, lo scambio di idee e di esperienze in campo fotografico. La formula dell'evento resta immutata: vi partecipano infatti sei fotografi provenienti da un bacino culturale allargato. Tra i partecipanti uno è socio del Fotoklub Skupina75, mentre un Circolo fotografico è invitato a presentarsi con un'esposizione collettiva - quest’anno l'ospite è l’Associazione Culturale Marghera Fotografia. La novità e la particolarità del 13° Fotoincontro è l'allargamento dell'offerta culturale ed il superamento dei confini della fotografia e della Mitteleuropa. La manifestazione ospiterà infatti anche la video performer israeliana Shimrit Malul con alcuni dei suoi progetti di video-art. “Il lavoro fotografico di Primož Brecelj di Ajdovščina (SLO) parte da elementi quotidiani, apparentemente semplici: la vita in tutte le sue manifestazioni, le piccole cose non programmate, gli imprevisti, la poesia del particolare, sono gli elementi che l’autore ama riprendere. Vivacità e freschezza sono i termini che balzano alla mente vedendo le fotografie dell’autore. Il colore a campiture brillanti è colto senza incertezze e sfumature, affrontato senza remore, senza timore di scivolare nei facili effetti. Nelle composizioni non vi è infatti enfasi o celebrazione, ma una poesia a tratti vivace, ma capace anche di riavvolgersi nell’intimismo. Il piacentino Gianluca Groppi è un moderno cantastorie, a volte cinico e amaramente ironico, ma sempre acuto e penetrante nella sua indagine nei confronti delle debolezze e presunzioni dell’attuale società; le fotografie analogiche, montate in dittici, lavorano sul coup de théâtre, o come negli illustri precedenti di Duchamp e Man Ray, giocano sui doppi significati linguistici e semantici che si beffano di vizi e luoghi comuni. Grazie alla concettualità e all’attenta regia, i personaggi ritratti, consapevoli complici dell’autore, mettono in scena il malessere esistenziale che corrode energie e valori.
L’“Ecce Homo” presentato dal croato Zoltan Nagy è figlio della nostra epoca: ad essa sono riconducibili lo spaesamento culturale e le schizofrenie spirituali, la rassegnazione che si alterna all’istinto di sopravvivenza. L’Uomo che ritma la serie ha il corpo completamente racchiuso entro tute che non lasciano spiragli e che la dominante blu rende quasi luminescenti, a metà strada tra un SM naïf e l’immaginario iconografico di tanta fantascienza. I tratti del volto coperti non consentono di decifrare lineamenti ed espressioni e proprio questo legame negato di sguardi rimarca le difficoltà a rapportarsi e comunicare che caratterizzano gran parte dell’attuale società. Jasna Samarin di Ljubljana (SLO) rifugge da etichette e classificazioni, per fondere in modo fluido diverse discipline artistiche e dare così corpo e voce alla sua visione del mondo. L’autrice scompone e re-intreccia assieme frammenti visivi, intervenendo sui supporti delle stampe fotografiche, che vengono tagliati a listelle e riassemblati, con la tecnica del collage, su lunghi pannelli. Attraverso il processo di de-strutturazione visiva e semantica, nuove e vibranti immagini prendono forma; i soggetti di partenza vengono isolati e inseriti in una griglia di dense e svettanti direttrici geometriche; gli interventi pittorici modulano la luce e portano a conclusione il processo di metamorfosi. Il mestrino Francesco Sambo, esperto nell’arte digitale, riesce a creare luoghi, situazioni e personaggi ibridi e inquietanti. Nella serie Papà Papier qui presentata, mette in scena una figura fiabesca che trasforma le tecniche di origami, kirigami e papier mâché in un atto d’arte. Le creazioni di carta da indossare, affascinante mix di ludico e concettuale, con pochi tratti riescono a caratterizzare caratteri e identità: guerrieri e sciamani, mandarini e divinità prendono vita davanti all’obiettivo. Occidente e Oriente, tradizione e humor nero si incontrano negli autoritratti e nelle riprese padre/figlio, dando vita a una galleria di variegati e affascinanti personaggi. Il circolo Skupina 75 è rappresentato dal goriziano Marko Vogrič che nella serie Mechanobotanica, stampata secondo le antiche tecniche fotografiche, riesce a sollevare riflessioni e interrogativi sui rapporti tra Uomo e Natura, senza mai scadere in banalità o luoghi comuni; ci conduce in una modesta officina meccanica che ben presto però si trasmuta in inquietante laboratorio, in cui il divario tra scienza accademica e fringe science si fa sempre più labile. Fotogramma dopo fotogramma, un nuovo erbario prende vita: i fiori sottomettono i candidi petali all’invasività delle sperimentazioni, sotto la spinta di torchi e trapani i delicati tessuti si legano alle dure parti metalliche di viti e chiodi; nuove specie dalle assonanze latine fanno capolino dai freddi banchi di lavoro ed esigono attenzione. Il Circolo fotografico ospite è l’Associazione Culturale Marghera Fotografia. Attraverso gli anni, grazie alla sensibilità di Paolo Croci, direttore artistico, e alla preparazione e al talento dei suoi soci, l’associazione ha portato avanti numerose iniziative ed eventi artistico-culturali che hanno calamitato l’interesse degli appassionati di fotografia e riscosso importanti riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale. L’esposizione raccoglie le opere di Fabrizio Brugnano, Cristiano Corte, Paolo Croci, Andrea Miatto, Michele Mattiello, Thomas Ortolan, Nicola Verardo e Roberto Vecchiato. Pur nella diversità dei soggetti proposti, passiamo dal fascino delle metropoli e della vita urbana, al dialogo con la Natura e all’indagine intimista, possiamo cogliere il filo conduttore della passione, dell’impegno e la capacità tecnica ed espressiva dei soci” (Lorella Klun) Il 13° Fotoincontro ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Gorizia, del Comune di Gorizia, nonché delle associazioni fotografiche italiana FIAF e slovena FZS. Dove: Kulturni dom di Gorizia in via I. Brass,20
Durata: fino al 15 ottobre, Orari: nei giorni feriali dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18, oltre agli orari di apertura per i singoli eventi. Info:
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