Mostre | Bolzano

William E. Jones

William E. Jones

Il 3 settembre 2009 presso l'AR/GE Kunst - galleria museo di Bolzano, si è inaugurata la mostra personale di William E. Jones. Le opere resteranno esposte fino al 31 ottobre 2009. L'entrata è libera.

Storia culturale della sessualità, ideologie del potere e strategie di controllo sociale sono i centri tematici della prima personale in un’istituzione europea dell’artista americano.

Museion at the Eurac tower

Museion at the Eurac tower

Si inaugura il giorno 23 settembre 2009 alle ore 18.30 presso "Eurac accademia europea" la mostra dal titolo "Museion at the Eurac tower" dell'artista Francesco Jodice.

 

La culla della Rivoluzione Russa - Juri Nesterov

La culla della Rivoluzione Russa - Juri NesterovIl giorno 4 luglio 2009 si inaugura presso il Kunstraum Cafè Mitterhofer di San Candido la mostra "La culla della rivoluzione russa" del fotografo ucraino Juri Nesterov.

Milena Ehrensperger & Jérémie Mercier - La Cina é vicina?

Milena Ehrensperger & Jérémie Mercier - La Cina é vicina?Per una sorta di geometria non euclidea, ma psichica inglobiamo pertanto infinite vite parallele alla nostra vita e questo in uno scatto, una frazione di tempo. Certo, dopo che l’obiettivo ha immortalato una determinata scena, le cose e le persone cambiano, si evolvono, invecchiano, muoiono, vengono distrutte, mutate, ma nella foto non cambiano più. Nell’eternità immobile creata dalla tecnica, noi continuiamo a sentire il lavorio sordo del tempo. Il motto di questi giovani artisti Milena e Jeremie che appunto sullo scatto lavorano è: Utopia, Naufragio, Malinconia. Utopia nel senso di riuscire a fermare il tempo.
Naufragio nella fragilità di questa impresa? Malinconia nella incapacità, tutta umana, di cogliere, goethianamente l’attimo?

Labirinto :: Liberà - Mostra Collettiva

Labirinto :: Liberà - Mostra CollettivaLa mostra propone circa 200 oggetti fra fotografie e filmati, registrazioni, macchine, manifesti, abiti e costumi tradizionali, in relazione diretta o indiretta con il tema “libertà”. Tra questi anche i lavori di oltre 50 artisti provenienti dall'Alto Adige, dal resto d'Italia e da altri Paesi europei. In occasione della Mostra interregionale 2009, il Forte Medio, interessato da un importante intervento di recupero, sarà accessibile al pubblico per la prima volta.

Cäcilia Lobis-Mian - RESP. - ? -

Cäcilia Lobis-Mian - RESP. - ? -Il progetto fotografico RESP. -?- é un'opera poetico - radicale realizzato dall'artista Cäcilia Lobis-Mian negli anni fra il 2001 e il 2008.
Punto di partenza del progetto fotografico RESP. -?- erano le fotografie della vecchia segheria dei suoi genitori. L'artista ha fotografato negli ambienti della sua infanzia, nella Bolzano notturna e nelle sale operatorie dell'ospedale di Bolzano. Con la sua Hasselblad conduce in un mondo fra paura e speranza.

Brigitte Niedermair - Gemeinde Olang "Let’s get married"

Brigitte Niedermair - Gemeinde Olang Let’s get marriedDal dialogo tra Brigitte Niedermair e il coordinatore dell'Istituto sui Diritti delle Minoranze dell'EURAC Günther Rautz è scaturito un progetto fotografico composito, che parla di immigrazione con una connotazione completamente nuova rispetto alle immagini documentaristiche a cui si è generalmente abituati.
Lo scambio di idee con i ricercatori dell'EURAC ha portato Brigitte Niedermair ad addentrarsi nell'identità culturale al femminile di un piccolo comune altoatesino come quello di Valdaora, scelto per la sua bassa percentuale di immigrazione straniera. Grazie anche al prezioso sostegno dei responsabili del Comune e alla collaborazione di persone che sono quotidianamente a stretto contatto con la popolazione locale "indigena" ed immigrata, è stato possibile organizzare un fotoshooting nella sala del consiglio comunale del paese al quale hanno partecipato 34 donne.

Uta Neumann – Liberty Farms

Uta Neumann – Liberty Farms"Liberty Farms", un posto che sa di libertà, è nato da luogo marginale. Apre la strada uno scaffale con cesti neri di plastica che contengono dischi. Davanti c’è una giovane donna con lo sguardo rivolto da una parte, in posa con guanti verdi sovradimensionati. Il gesto, un indifferente tentativo d’imitazione dell’intorno: difesa e posa al contempo. Le fotografie presentate in mostra sono tratte dalle serie intitolate „What we are longing for“, „Zwischen der Stadt“, „no naked lights“ e „dreaming 8“. Seguiamo Uta Neumann nei suoi viaggi in Australia, Inghilterra, Italia e negli USA e scopriamo come denominatore comune il momento fotografico della sospensione. Le sequenze composte per quest’occasione rispecchiano la sua fiducia nell’esistenza delle cose e nell’unicità dell’attimo.

Othmar Seehauser - Paesaggi forestali in Alto Adige

Othmar Seehauser - Paesaggi forestali in Alto Adige

La mostra fotografica rientra in una serie di iniziative che la Provincia ha dedicato al bosco. Attraverso le splendide immagini di aree boschive, realizzate dal fotografo Othmar Seehauser, le due ripartizioni indendono sensibilizzare i visitatori sulla bellezza dei boschi altoatesini e sulla loro funzione quale area di relax, quale fattore economico e quale elemento di tutela ambientale e climatica.
La mostra "Paesaggi forestali in Alto Adige - dalla roverella al pino cembro" - dopo le tappe a Bolzano e Bressanone - viene ospitata da giovedì 19 marzo e per un mese all'ospedale di Vipiteno. Successivamente- in accordo con l'Azienda sanitaria provinciale - verrà proposta negli altri ospedali dell'Alto Adige.

Floriano Menapace - Paesaggi anauni

Floriano Menapace - Paesaggi anauniLa ricerca fotografica di Floriano Menapace sul paesaggio anauno è stata effettuata partendo dallo studio della principale bibliografia esistente in campo storico, storico-artistico, geografico, antropologico e delle cartine topografiche. Menapace ha evitato la spettacolarizzazione delle bellezze naturali e si è costruito uno schema di lavoro strutturato, a scalare, con vedute da punti panoramici che ne ricoprono l’intera visione, dalle presenze di castelli, chiese, centri storici, impianti industriali, con le loro imponenti strutture e, infine, da una serie di particolari utili alla conoscenza dei caratteri peculiari della valle:
“Ho percorso, antichi sentieri, silenziosi centri storici, confrontato i simboli del potere e della ricchezza, cercando di cogliere, attraverso alcuni temi concatenati in un continuum logico, l’impercettibile sentimento della valle, invisibile ad una lettura frettolosa, per scarsa attitudine all’osservazione, per indifferenza verso i suoi caratteri, a volte, anche, per un certo fastidio verso la sua ingombrante eredità“.
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