Mostre | Bolzano

Trying to seize it or On closer observation

Trying to seize it or On closer observation

Inaugura il 17 marzo 2009 la mostra di Sissa Micheli dal titolo "Trying to seize it or On closer observation".

La serie di immagini si basa su una riflessione teorica sulle implicazioni e conseguenze dello sviluppo industriale sull’esistenza umana in generale e sul nostro faticoso tentativo di adeguarci a questo mondo. La realtà è elusiva. Una donna rivolta verso lo spettatore trasmette un presentimento.

City Details

City Details

 Si inaugurerà sabato 14 febbraio 2009 presso il circolo fotografico "Renzo Del Riccio" di Sesto (Bz), la mostra fotografica personale di Luigi Borgonovo, dove quest'ultimo, presenterà il suo ultimo lavoro.

Concrete Pause

Concrete Pause

 In Concrete Pause le visioni delle città sono rubate ai piccoli spostamenti in taxi, ai percorsi quotidiani hotel-ufficio, alle pause che spezzano il ritmo di riunioni fiume.

Emergono paesaggi urbani tanto misteriosi quanto decifrabili nei suoi elementi: le città si estendono in ortogonie precise e stranianti, grattacieli appaiono inattesi incorniciati dalle foglie di un giardino, decontestualizzandoli e proponendo nuovi significati.

Ulrich Egger - Housing

Ulrich Egger - Housing

 Il lavoro di Ulrich Egger, scultore e fotografo, analizza e rappresenta l’idea di un mondo in continuo cambiamento, un mondo in cui la natura è quasi scomparsa e l’attività dell’uomo consiste nel distruggere e ricostruire all’infinito.

In questo processo l’arte assume anche una funzione di memoria, diventa una specie d’ archivio socio-antropologico che riesce a recuperare le tracce di vita sopravvissute nei luoghi di transito e cambiamento come le aree industriali e periferiche delle città.

Egger compie delle lunghe ricerche fotografiche, seleziona i materiali e interviene sulle immagini prescelte con l’inserimento di veri e propri materiali edili, creando un effetto di realtà molto forte ed efficace.

Spazi senza parole

Spazi senza parole

 Mostra fotografica con immagini realizzate nel Ginnasio dei Francescani a Hall/Nordtirol prima della demolizione.
Una documentazione di spazi senza parole di Heinz Jörgen Hafele.

L’ultimo atto di formazione: un ultimo sguardo fotografico su un’istituzione scolastica famosa e temuta per decenni.
In queste stanze non si danno più voti né rimproveri, non si svolgono più conferenze né riunioni.
Sul pavimento giacciono, private del loro significato, le insegne luminose delle uscite d’emergenza.

Il limite dell'infinito

Il limite dell'infinito

 Adriano Tomba ha fatto della fotografia e della montagna i due interessi forti della propria esistenza.

La sua biografia racconta che la necessità di fotografare è abbastanza tardiva, ma subito matura.

Nachts...Di Notte...

Nachts...Di Notte...

Come seconda di una serie annuale di mostre fotografiche dedicate al genere delle foto notturne, la galleria foto-forum di Bolzano, presenta l'11 Novembre 2008, la mostra fotografica "Di Notte", presentando le opere di due giovani artiste.

Il gesto del suono

Il gesto del suono

 Il gesto del suono è una mostra videofotografica sulla sperimentazione musicale.

 L’iniziativa dedicata a scena musicale di sperimentazione, ricerca nel contemporaneo e contaminazione di generi, curata da Claudio Chianura, già ospitata con successo a Bolzano al centro Trevi e a Milano nell’ambito del Festival MITO a Palazzo Reale, sarà nuovamente in provincia a Merano e a Laives e inaugurata con due significativi concerti.

Right next to the distance - Lena Lapschina

Right next to the distance - Lena Lapschina

 Lena Lapschina, fotografa di origini Siberiane, attualmente residente in Vienna, documenta con fotocamera e teleobiettivo dalla finestra della sua camera da letto al settimo piano del Gasometro B a Vienna il microcosmo curioso e impressionante ai suoi piedi.

Matti Braun - Özurfa

Matti Braun - Özurfa

 Gli intrecci, le ramificazioni culturali e i miti di Urfa sono alla base della mostra di Matti Braun, Özurfa (ital. “vera, autentica Urfa”). Partendo dalla riflessione sui ristoranti “Urfa” che vogliono rappresentare la “vera” Urfa, l’artista analizza la fragilità che si cela dietro una rivendicazione di supposta autenticità culturale. In mostra sono esposti, fra gli altri, reperti archeologici e fotografie che sono in relazione con la regione nei dintorni di Urfa.

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