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Frauen Women

Frauen Women

Frauen Women | Erika Hubatschek

Ragazzina, ascoltami bene: Tre cose di servono nella vita: lavorare, pregare e risparmiare Non ti serve altro! Era davvero così? Come era la vita delle donne contadine negli anni trenta ai sessanta? Per mezzo secolo, Erika Hubatschek (1917 – 2010), geografa, fotografa e antropologa, ha cercato una risposta a questa e tante altre domande, tramite le sue macchine fotografiche Retina e Leica.

Transiti

Transiti

Autore estroverso ed eclettico nelle scelte tematiche e apprezzato per il peculiare tratto stilistico.
Il suo campo d’azione è l’immagine di tipo concettuale, talvolta surreale, non priva di garbata ironia, in un contesto di linearità compositiva e leggerezza formale.

Women

Women

Marilyn Monroe come non si è mai vista.
A ricordacela nella sua vita quotidiana e nei suoi momenti più belli sono gli scatti del fotografo Milton H.
Greene, con una mostra che per la prima volta in Europa si apre al pubblico.

Half of where you live

Half of where you live

Michael Pezzei | Half of where you live

Lontano dai presunti grandi gesti della nostra vita quotidiana, le immagini di questa serie cercano la bellezza nei luoghi meno conosciuti dai nostri paesaggi. Queste immagini cercano di rilevare il nostro ambiente alla ricerca di ciò che è nascosto, sporco, celato e ambiguo. Città/Paese, Cima montuosa/Mare, Giorno/Notte – Non connotate da vincoli geografici, queste immagini rappresentano la ricerca del familiare in determinati stati d'animo che possono essere ritrovati ovunque, indipendentemente da un concetto difficile come quello di “casa” - anche se spesso solo per brevi momenti. “At the very beginning a photo is produced from a photographer’s perspective.

SENZA ANDARE LONTANO

SENZA ANDARE LONTANO

Un doveroso omaggio. Luciano Schiavon è mancato all’improvviso otto anni fa, e da quel momento l’intenzione di salvaguardare le sue opere non è mai stata abbandonata.
Il gruppo Mignon, la famiglia e l’amministrazione del comune di Piove di Sacco hanno sempre mantenuto vivo il progetto, che ora si concretizza con la pubblicazione di questo prezioso volume; non solo la monografia con il meglio della sua opera, ma anche un punto di partenza per la gestione dell’intero archivio che la famiglia ha voluto donare alla comunità di Piove di Sacco. In questa direzione è l’invito che il gruppo Mignon ha rivolto alle varie associazioni del territorio, affinché non solo siano partecipi dell’iniziativa, ma anche consapevoli dell’esistenza di un archivio di immagini importanti, destinate ad un uso di alto profilo culturale. Le sue fotografie sono un monito alla ricerca della qualità, un esempio da studiare in un’epoca in cui è diventato troppo facile produrre immagini che pur tuttavia non lasciano traccia concreta; perché non si tratta di fotografie folkloristiche o nostalgiche, come qualcuno potrebbe erroneamente sostenere, ma piuttosto quello di Luciano Schiavon è stato vero impegno di documentazione, tanto più che molte delle situazioni che ha fotografato risultavano allora scomode, o peggio ancora completamente ignorate. Per capire al meglio il valore della sua opera abbiamo preferito riproporre, con poche varianti, sia le fotografie scelte dall’autore che una selezione di testi critici che già in passato sono stati pubblicati, a testimonianza di come il suo lavoro fosse capito ed apprezzato ampiamente già in vita.

A step from the sky

A step from the sky

Cosmo Laera | A step from the sky 25.11.2017 - 26.1.2018 Ho sempre avuto un rapporto confidenziale con il paesaggio, ho sempre cercato un approccio sensoriale, mediato dalla luce, e, nelle zone montuose dove ho vissuto alla mia adolescenza, ho trovato una rispondenza assoluta alla ricerca che porto avanti ormai da anni sulla natura e sul territorio. La montagna è questo, un territorio che porta lo spettatore a misurarsi con un rapporto dimensionale primordiale dove la natura esprime al meglio il suo dominio sull’uomo attraverso lo spazio, la luce e l’altezza da cui sono stato sempre affascinato per la visione che offre e spesso riesce a sintetizzare l’insieme. Nella vita quotidiana dove lo spazio è costruito in funzione delle necessità dell’uomo, questi elementi vengono misurati attraverso lo sguardo, mentre nell’ambiente naturale la fotografia rappresenta una delle possibilità più idonee per raccogliere l’insieme racchiudendo la realtà all’interno dell’immagine.

Tutti i colori del cinema

Tutti i colori del cinema

Tutti i colori del cinema racconta i vari modi di fare, intendere, vedere e, soprattutto, fotografare il cinema, che per sua stessa natura è “rappresentazione”.
Organizzato dal Centro Culturale Candiani in collaborazione con il periodico di immagini e cultura fotografica Gente di Fotografia, Ikonavenezia International School of Photography e con il patrocinio di Università IUAV si avvale di una qualificata giuria presieduta da Franco Carlisi e composta da Ziva Kraus, Stefano De Luigi e Angelo Maggi. Il premio della sezione senior è stato assegnato a Matilde Gattoni per Sogni nella sabbia, un progetto che alla qualità tecnica accompagna una notevole abilità nello storytelling originale e poetico, lasciando trasparire un sincero coinvolgimento emozionale con i soggetti fotografati “eroi sconosciuti del cinema, quelli che vivono lontano dalle luci di Hollywood”.

Cinema mundi. Fotografie di Stefano De Luigi

Cinema mundi. Fotografie di Stefano De Luigi

Esiste un mondo cinematografico lontano dai fasti di Hollywood, un modo alternativo di fare cinema, con meno mezzi, ma non per questo meno ricco di idee e contenuti, tanto da guadagnare riconoscimenti nei più importanti festival europei e americani. Questo mondo ce lo racconta Stefano De Luigi, con un progetto al quale si è dedicato per tre anni, “calcando” le scene dei set cinematografici dalla Russia alla Cina, dalla Corea all'Argentina, dalla Nigeria all'Iran e all'India.

SPIRIT OF MYANMAR

SPIRIT OF MYANMAR

"Chi decide oggi di visitare il Myanmar, un paese sospeso tra l’incanto di persone cordiali e la prorompenza di una natura potente, si tuffa anche nel suo passato.
E lo fa compiendo in questo modo una scelta etica.

MEMORY LANDS

MEMORY LANDS

L’elemento del suolo è protagonista di una memoria in movimento, catturata da fotografie e opere video che ne sottolineano la preziosa essenza testimoniale.
Da documento statico, nelle mani degli artisti la memoria diviene viva e attuale: tramandata di generazione in generazione, lascia traccia immutabile nella Storia del territorio, come i fiumi che lo attraversano.

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