 Si inaugura la mostra fotografica personale di Emanuele Salvagno: “Dov’eri il 26 aprile 1986?” sabato 23 aprile 2011 alle ore 18.30 presso La Young Photo Gallery , c/o Sfizio Break Bar di Riviera Tito Livio 35, Padova.
La mostra vuole ricordare la tragedia di Chernobyl a 25 anni esatti dal suo verificarsi.
Rovistando in libreria per cercare qualche interessante libro di fotografia da acquistare sono incappato in "Chernobyl" di Igor Kostin, uno dei primi (e dei pochi autorizzati) fotografi ad arrivare alla Centrale pochissime ore dopo l'esplosione. Quelle fotografie mi hanno segnato nel profondo, raccontando una storia quasi dimenticata che non meritava di essere vissuta da nessuno. Dall'immagine fruita al desiderio di fare anche io la mia parte affinché il 26 Aprile 1986 non venisse dimenticato, il passo è stato molto breve, molto più breve del volo Venezia-Kiev che ti porta a pochi kilometri dalla "Centrale Maledetta", come la chiamano loro. Quando sali sulla macchina di un autista che non parla nessuna lingua in comune con te il viaggio è molto silenzioso, soprattutto se ciò che ti circonda è disabitata campagna radioattiva. Passati due posti di blocco con controllo dei permessi da parte dell'esercito ci si trova in quella che viene chiamata la "zona di alienazione", dove pochi continuano a vivere, per il lavoro alla centrale o per il desiderio di non abbandonare le proprie radici ben salde nel territorio. La zona potrebbe essere paragonata ad un bellissimo parco naturale, dove l'uomo e il suo rumore non esistono, ma nell'aria non c'è nessun richiamo animale, nessun canto di uccelli. E una foresta, dove nemmeno il vento che dopo il tuo volto colpisce le fronde non riesce a sussurrare nulla. La visita nella città di Pripyat, che al tempo ospitava 50.000 abitanti ed ora completamente deserta, è un tuffo in un bacino di grattacieli silenziosi, e sembra incredibile come non ci sia nessun suono oltre al proprio respiro e il gracidio del contatore Geyger. E mi ci trovo come sospeso, a camminare tra le macerie, nelle stanze di una città morta, stupito di come i miei passi possano fare rumore, è l'esplorazione di una Pompei dell'era nucleare. L'Atomo è invisibile e bivalente come i sentimenti umani. E' questo che voglio trasmettere attraverso gli scatti presenti in questa mostra, di come tutto possa finire per colpa sua. E tu, Dov'eri il 26 Aprile 1986, mentre a Chernobyl il mondo finiva? (NdA) Dove: La Young Photo Gallery , c/o Sfizio Break Bar di Riviera Tito Livio 35, Padova. Inaugurazione: sabato 23 aprile 2011 alle ore 18.30 Durata: fino al 21 maggio 2011 Orario: da lunedì a sabato dalle 7 alle 24; giorno di chiusura domenica. Ingresso libero |