 Il dato costante delle fotografie di Rossella Padovani non è una rappresentazione descrittiva e inclusiva di cose che ci circondano, né basata su un metodo che progetti a priori precisi percorsi e traguardi. Ma è una rappresentazione nata da intuizioni emozionali dell’ autrice che, in casuali incontri con il reale, identifica punti attrattivi (ombre, riflessi, rugginosità, pioggia, particolari di architetture o di parole) portatori di forma e di senso. L’ inquadratura li definisce dal contesto e ne evidenzia le potenzialità; lo scatto li fissa nell’immagine con immediatezza, senza rimandi di dubbiosità e considerazioni, perché l’autrice ha piena fiducia nella propria intuizione.
Per lo stesso motivo l’autrice non si avvale della post produzione, implicante un distanziamento spazio-temporale che ancor più altererebbe e impoverirebbe l’originario rapporto di sensibilità e realtà. L’immagine fotografica così ottenuta è un’immagine profondamente decontestualizzata dall’insieme di provenienza, autonoma sia sul piano strutturale,che estetico, che semantico. Può seguire però due direzioni principali: una verso la facciata, l’esteriorità del referente, come consistenza sensoriale e geometrizzante; l’altra invece verso ciò che sta oltre, che sta dietro tale esteriorità, come entità riflessa ed onirica, fluttuante, smaterializzata. Scevre di intellettualismi, frutto di emozionalità e immediatezza, le fotografie di Rossella sollecitano anche nello spettatore un analogo rapporto di fruizione, coinvolgendolo in un’esperienza del reale inaspettata e fascinosa. Presentazione di Alessandro Bevilacqua; Quando: dal 09/04/09 al 30/04/09 - Inaugurazione giovedì 09/04/09 alle ore 18.30; Dove: Godenda Photo Gallery, In & Out, via Squarcione n°4, Padova; Orario: dalle 11.00 alle 14.00 - dalle 18.30 alle 23.30 - chiuso la domenica; Ingresso: libero; |