 Fino al 9 aprile 2011 è visitabile la mostra Yorick Photography (Marco Tortato) "Suggestioni di Viaggio"
"La fotografia per quasi un secolo è stata considerata “arte minore”. Oggi invece l’arte contemporanea spesso ha scelto il mezzo fotografico come strumento di comunicazione artistica privilegiato. Il mercato poi ha compreso l’importanza del mezzo e battute d’asta internazionali hanno fatto registrare record impensabili fino a pochi anni fa: una polaroid di grande formato di Ansel Adams è stata aggiudicata a 500.000 dollari. Per anni si è discusso su come dare al collezionista la possibilità di acquisire una fotografia dandogli la certezza che quella stessa foto non venisse riprodotta in centinaia di copie. Ricordo una mostra retrospettiva del grande Ugo Mulas, ad una Biennale degli anni ’70, nella quale si disquisiva sulla necessità di “biffare” la lastra, cioè di distruggere il negativo per dare la certezza dell’opera unica, in tiratura limitata, come fosse un’incisione su rame. Ebbene io sono del parere che, nell’era del digitale, la fotografia deve essere la più “popolare” delle arti e vivere e riprodursi in maniera esponenziale sul web. Yorick, pseudonimo di Marco Tortato, artista poliedrico, non si pone questi problemi: la sua arte fotografica desidera essere vista, rivista ed è quasi desiderosa di trasformarsi in screen saver per essere goduta quotidianamente. Ma malgrado questa propensione quasi naturale per la rete, le sue inquadrature meritano di diventare, come in questa sua personale, opere non più in movimento virtuale ma lavori “statici”di grande qualità fotografica, meritevoli di essere apprezzati in maniera classica. Ebbene proprio questa è la forza degli scatti di Yorick, quella di essere immediati, di saper parlare a tutti. Questo però non significa che siano “facili”, anzi aprono una finestra su un mondo dove i viventi sembrano nascondersi dietro le architetture, dietro le opere umane, quasi a non voler disturbare, con la loro invadenza, la visione di un mondo volutamente “disabitato”. Yorick è artista attento e pignolo: le sue inquadrature non sono banali, non sono “istantanee”, sono immagini meditate sia nello scatto che nella curatissima postproduzione. Lavori quindi che non temono il passare del tempo, anzi sembrano galleggiare in un limbo senza tempo che li rende splendidamente meno effimeri." I curatori della Young Photo Gallery Roberta Lotto e Sergio Bergami Dove: La Young Photo Gallery di Riviera Tito Livio 35, Padova, (c/o Sfizio Bar) Durata: fino al 9 aprile 2011 Orari: 7-24; giorno di chiusura settimanale: domenica |