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Spilimbergo Fotografia 2008, organizzato come ogni anno dal Craf (Centro di ricerca e archiviazione della fotografia), inaugura con undici mostre dedicate ai temi della memoria e dei confini, allestite nel Pordenonese e a Gorizia fino al prossimo ottobre, completando idealmente il percorso di "Confini/Frontiere" , la mostra organizzata dalla Provincia di Pordenone e dal Craf.
La rassegna prende il via domenica 13 luglio e si svolgerà attraverso diverse mostre in diverse località fino al 12 ottobre. Lo fa con «FVG_2008» (Spilimbergo, Corte Europa, dal 13 luglio al 28 settembre), iniziativa che, per il secondo anno consecutivo, presenta i lavori di fotografi locali e concentrati sulla realtà regionale. Ma al Friuli guarda anche «Immagini del lavoro nella montagna friulana», ospitata al Museo civico di Ragogna dal 19 luglio al 28 settembre. I temi della memoria e dell'emigrazione sono invece al centro di due mostre allestite a Cavasso Nuovo dal 13 luglio al 28 settembre: «intimità della memoria» è il tributo fotografico di Marina Cavazza ai 132 minatori italiani morti nel disastro di Marcinelle del 1956, in cui persero la vita 262 lavoratori. A Marcinelle e ad altri siti minerari del Belgio è dedicata «Viaggio in Belgio», con le immagini di Catia Drigo, scomparsa quattro anni fa. Ma Spilimbergo guarda anche al futuro e ai giovani con due iniziative: «Confine Arte-fatto» (Villa Sulis di Castelnovo del Friuli dal 19 luglio al 31 agosto) la quale presenta i lavori dei giovani fotografi dell'Istituto d'arte di Sello (Udine) e «Occhi nuovi. Sei fotografi dall'Accademia di belle arti di Venezia e Villa Manin» (Villa Ciani, a Lestans dal 13 luglio al 28 settembre) che ospita gli scatti realizzati dagli studenti dell'Accademia di belle arti di Venezia. A Mario Dondero e alle sue splendide immagini in bianco e nero dalla Russia putiniana è dedicata «I rifugi di Lenin» (Villa Sulis a Castelnovo di Friuli, dal 16 luglio al 31 agosto), mentre a Franco Vaccari e alle sue sperimentazioni video e fotografiche è intitolata la mostra di Villa Savorgnan (Lestans) aperta dal 13 luglio al 28 settembre. Stessa sede e stesse date per «Case di cartone» in cui le immagini e i filmati di Marissa Morelli e Max Rommel raccontano 40 anni di vita degli sfollati del Vajont nelle abitazioni precarie costruite nei pressi di Claut (Pordenone). Il CRAF prosegue anche con la ricerca fotografica sul territorio. Questa volta in collaborazione con l’associazione “La Città complessa” vengono presi in esame i «Paesaggi interposti» del pordenonese (Malnisio presso la centrale idroelettrica dal 27 luglio al 7 settembre). Per finire dal 13 settembre fino al 12 ottobre a Gorizia presso i Musei Provinciali di Borgo Castello saranno esposte le foto di Fabrizio Cicconi e Kai-Uwe Sculte-Bunert, «2_LUOGHI DIVISI» è un doppio viaggio tra due città di frontiera accomunate da un simile passato mitteleuropeo e dalla divisione al termine della seconda guerra mondiale: Gorizia/Nova Gorica tra Italia e Slovenia e Görlitz/Zgorzelec tra Germania e Polonia. Ulteriori informazioni presso il sito del Craf |