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Sex: eros dei fiori

eros dei fiorieros dei fioriInaugura il 21 novembre presso la pizzeria "Mediterranea" di strada per Longera a Trieste l'esposizione di foto e liriche intitolata Sex: eros dei fiori di Fedele Boffoli e Mariagrazia Semeraro, del calendario di fotopoesie per l'anno 2009 ed il progetto scolastico sull'Eros floreale.

Molte volte l'arte può aiutarci a recuperare aspetti della nostra vita, che la società e il malcostume hanno progressivamente avvilito e svuotato del significato originario.

Mariagrazia Semeraro e Fedele Boffoli, a tale proposito, stabiliscono di ridare valore e senso, secondo le linee guida dell'esistenza, ai principi della Sessualità e dell'Eros, introducendoci, mediante fotografie e poesie, in un universo impercettibile di immagini significative/suggestive dalle tonalità delicate.
Assistiamo così a eterei profili e primi piani di fiori e di loro parti: emblematici elementi di una natura che nella sintesi delle due polarità, maschile/femminile, trovano perfetto compimento.

Le opere dei due Artisti ci suggeriscono su come ogni cosa, nel progetto della vita, si completa indissolubilmente nella sua immagine riflessa e reciproca; come anche ci fanno ricordare che la Sessualità, oltre alle chiare funzioni riproduttive, riveste - dall'Antichità - un ruolo di armonizzazione e integrazione sociale e culturale.
Boffoli e Semeraro ci riportano alla mente questa condizione di primordiale armonia, ci avvolgono e ci persuadono a dimenticare (magari per sempre) il poco edificante concetto del Sesso a cui la società moderna ci ha da tempo abituati (finalità distorte, pornografia, uso sovvertito o deviato di parola e immagine).
Certe "aberrazioni del pensiero", che nascono dall'incapacità di rapportarsi correttamente con il mondo circostante, si risolvono attraverso la riflessione e la contemplazione a cui la pratica artistica ci induce, e mediante la promozione di efficaci programmi formativi, o specifici progetti, da attivare nell'ambito scolastico e non.
In questa direzione è orientato il lavoro dei due Artisti, che mira a recuperare il significato poetico dell'Eros per trasmetterlo, ripristinato alle nuove generazioni. Gli autori impegnati entrambi, nell'ambito educativo, propongono un approccio singolare e stimolante al tema del Sesso, un argomento che oggi più che mai, necessità di essere affrontato con criteri etici e indirizzi valoriali che possano garantire il massimo rispetto della Natura e dell'Uomo. <Francesco Mignacca>

Immagini e parole: un binomio inscindibile, la luce rimanda costantemente al suono in un minuetto che inventa il mondo, che l'arte capta in maniera sottile e rappresenta per noi. La fotografia di Mariagrazia Semeraro, in special modo nella presente e pregevole sequenza dedicata ai fiori, unita alle poesie-commento di Fedele Boffoli, entra in modo esplosivo nella danza esistenziale, regalando emozioni anch'esse in sequenza. Esse ci parlano dell'essere e dell'esserci, dell'eterno e del qui e ora, dell'attimo fuggevole rappreso in un fiore e del progetto archetipico complessivo visto mediante l'intuizione del senso, contenuto nel frammento. Non solo, le gigantografie di minuscole parti floreali dilatate nel loro mistero e nella loro visiva "fragranza", ci conducono ipso facto nell'incredibile possibilità dell'identità micro-macro: evidenziano quella visione bruniana secondo la quale il minimo e il massimo stranamente coincidono nella mente cosmica, depositata nel nostro intimo, dunque conoscibile attraverso la contemplazione estetica di qualunque cosa. Cose sacre, da amare e rispettare. Questo è senza dubbio il messaggio criptico delle immagini di Semerano, un messaggio dato con la leggerezza e la passione cromatica che il soggetto prescelto rende in massimo grado. E ben lo dice Boffoli, allorchè canta in versi brevi e limpidi la percezione dell'utero del mondo, di quel palpito e di quell'unione creativa maschile-femminile, erotica e gentile, presente nelle immagini ricche di curve, cavità da esplorare e di allungamenti fallici, di corolle decisamente allusive e pure. Esse sono prive, infatti, di quella pulsione cieca (leggi ignorante o perversa, socialmente repressa e rinata per vie dozzinali e voyeristiche) che rimane spesso tristemente tale. Senza logica apparente senza intellettualismo, anzi scavalcandolo; questi fiori e questi versi consentono il volo verso lidi chiari, respirati con i ritmi della poesia.Un plauso dunque ai due artisti che si lasciano ammirare ed ascoltare dalle menti sintonizzate, che anzi sintonizzano, per esplicitare la felicità primordiale, la bellezza, e per proporre al tormentato mondo odierno una via di consapevole relazione infra-umana, con la natura, con Dio. <Graziella Atzori>
Durata: dal 21 novembre 2008 al 31 gennaio 2009
orario
: dal martedì alla domenica, in orario 19.30 - 22.30
vernissage: 21 novembre 2008. ore 18
curatori: Graziella Atzori
autori: Fedele Boffoli, Mariagrazia Semeraro
patrocini: Biennale d'Arte Contemporanea Italiana -Lecce-, Euroarte -Periodico di Arte e Cultura-, Comune e Provincia di Trieste, Club Unesco di Udine e Città di Bari
note: nell'ambito del prestigioso XI° Festival Internazionale Trieste Poesia organizzato dal Club Anthares di Trieste
altre info:
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fonte| www.anforah.artenetwork.net

 

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