  Giovedì 9 dicembre 2010, all'A.S.P.ITIS di via Pascoli 31 a Trieste, si è inaugurata una doppia mostra con le fotografie di Stefano Visintin messe a confronto con le tele e carte di Sabrina Notturno.
L'amore per il dettaglio, la curiosità di una inquadratura, la spontaneità del soggetto raffigurato costituiscono, per Stefano Visintin la base del ciclo di ritratti che qui viene presentato. Prevale, in queste immagini, in misura preponderante, la comunicazione evocativa e psicologica, sotterranea e allusiva. I volti delle persone ritratte scavano nell'anima, partendo dalla fisicità della luce: la luce scolpisce i volti e imprigiona lo sguardo. Queste foto rompono il silenzio con la forza e l'intensità di questi sguardi o di un'espressione particolarmente riuscita, fino a perdersi nella ricerca dell'anima del singolo protagonista. Spesso una ripresa a distanza ci restituisce informazioni anche dell'ambiente che ospita la persona ritratta, parlandoci delle sue mansioni, dei suoi manufatti, delle sue attrezzature. Si comprende che il tutto è molto calibrato, studiato, manipolato, perfezionato, costruito per finalizzare il risultato a un'esigenza estetica, a una composizione dove non ci siano elementi fuori posto o dove non ci siano elementi di particolare disturbo. Come dire: la fotografia onnivora viene messa nell'angolo a favore di una fotografia selezionatrice. Sabrina Notturno dipinge i suoi "paesaggi" con tocco delicato e leggero: le sue opere hanno radici innestate nell'evocazione dei ventagli settecenteschi e dei paraventi giapponesi per un verso, ma anche in certa illustrazione molto minuziosa e descrittiva che ha caratterizzato i libri di favole della nostra infanzia o nelle immagini pubblicitarie della moda degli anni Trenta e Quaranta. La stretta e particolarissima adesione al dato di natura, che connota tutti i quadri qui esposti, è segnata da uno stile statico, severo, raffinato; un'arte del tempo ormai perduto li pervade di una libertà capace d'offrirsi a innumerevoli indirizzi. La semplicità e la forza statica si tramutano così in un realismo dagli effetti magici e sognanti, ovvero in un supernaturalismo sostenuto dalla perizia tecnica di un disegno tradizionale e perfettamente sposato al tono locale. Le tinte predominanti sono il giallo/ocra e l'azzurro/turchese. L'impianto generale è piuttosto freddo, quasi distaccato; c'è molto gusto per il disegno, c'è una pittura data per controllatissimi assorbimenti del pigmento e lievi ritocchi a punta di pennello. La mostra, realizzata con il concorso dell'Associazione Juliet, chiuderà il 28 febbraio, orario di visita: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30. Per ulteriori info:
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040-300241. Organizzatore: Associazione Culturale Juliet Inaugurazione: 09 dicembre 2010 alle ore 18:00 presso Via Pascoli 31 Durata: dal 09 dicembre 2010 al 28 febbraio 2011 Orari: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Dove: Via Pascoli 31 Info:
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Link: http://www.julietart.net |