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Il viaggio di Bilal - Fabrizio Gatti
123-bilal.jpg123-bilal.jpgFabrizio Gatti ha attraversato il Sahara sugli stessi camion che trasportano clandestini. Ha incontrato affiliati di Al Qaeda e scafisti senza scrupoli. Ha superato indenne le frontiere. Si è infiltrato nelle organizzazioni criminali africane e nelle aziende europee che sfruttano la nuova tratta degli schiavi. Si è fatto arrestare come immigrato clandestino vivendo sulla propria pelle l'osceno trattamento riservato agli immigrati nei centri di permanenza temporanea.

Ha scoperto i nomi, le alleanze e le complicità di alcuni governi che non fanno nulla contro il traffico di schiavi, anzi, ci guadagnano.
"Il dodici per cento delle persone che partono dalle coste della Libia e dalla Tunisia non arriva in Europa. Il dodici per cento" spiega l'autore "significa che tra 182 passeggeri su questo camion, 22 moriranno. E se di questo si salveranno tutti, del prossimo ne moriranno forse 44. Oppure 66 di quello che verrà dopo."
Questa storia, documentata da immagini drammatiche scattate dallo stesso autore e da altri straordinari fotografi, ha incontrato i miei canti, le mie musiche e quelle dei musicisti con cui lavoro da tempo sul rapporto tra storia e canzone e in parte tratte dai repertori dei Paesi di provenienza dei nuovi schiavi.
Ne è nata una rappresentazione molto viva e coinvolgente, novanta minuti da vivere dentro la cronaca della più grande avventura del Terzo Millennio.
Bilal ha ricevuto il premio Terzani 2008

Dove: Centro culturale Candiani - Mestre (VE)
Vernissage: 8 maggio 2009 ore 18.00
Quando: dal 8 al 31 maggio 2009
Orari: secondo orari apertura centro
Ingresso: libero

Fonte: Centro culturale Candiani

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