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 Attimi rubati a divi e divine, raccolti nell'esposizione personale di Ottavia Da Re, in una mostra all’Orange Cafè di Jesolo Lido visitabile liberamente tutti i giorni sino al 15 agosto.
La mostra "Cantami, o Diva" raccoglie alcune delle immagini più significative dell’esperienza come fotografa dell’autrice, tratte dai reportage realizzati nel corso delle ultime cinque edizioni della Mostra del Cinema di Venezia, dalla sue numerose incursioni sui set cinematografici e dalla I. Edizione della Festa Internazionale di Roma. Quelle ritratte sono celebrità, piccole e grandi star, colte attraverso lo sguardo ironico di chi le osserva spesso nella zona d’ombra di un attimo di silenzio, nell’indugiare fra una domanda e la traduzione di una conferenza stampa, oltre la foto posata o gli anonimi photo call, attraverso il volto complice di un bodyguard, il movimento concentrato di un cameraman o il guizzo folle di un genio pop come Tim Burton. Divi a cui rubare un attimo di riflessione, come quello di Martin Scorsese, mentre scruta la sua traduttrice. Dive fatali come la nostra Isabella Ferrari, cristalline come Sandra Bullock, malinconiche come Giovanna Mezzogiorno o Keira Knightley, interprete romantica di film come “Orgoglio pregiudizio” e “Espiazione”. Divi inseguiti dai fotografi in passerella come Juliette Binoche o rincorse da un "cameraman" agguerrito, come Chiara Caselli o George Clooney che con un gesto d'intesa fa di un operatore la vera star del red carpet. Divi Impavidi come il gladiatore Russell Crowe, capitano stile "Master and Commander" che troneggia sul motoscafo che lo porterà alla Mostra del 2005 o fieri come Leonardo Di Caprio mentre presenta "The Departed" a Roma nel 2006. Divi colti sul set, come Al Pacino, ancora nei panni shakespeariani del "Mercante di Venezia" e, nel volto, l'ombra di Shylock, come Stefano Dionisi, "prete rosso" nel film "Antonio Vivaldi, un prince à Venise" o i giovani Violante Placido e Fabio Troiano, che si scrutano imbarazzati mentre nasce un film, il loro "Giorno più bello", e un amore vero, non ancora svelato. Divi divertenti e divertiti come l'ex antieroe di "Trainspotting" Ewan McGregor e il ribelle Colin Farrell che scherzano con il regista Woody Allen. L'altra faccia del Divo, dissacrato e colto con ironia nei due volti di Jude Law, o nei giochi degli eccentrici Tim Burton ed Helena Bonham Carter che si lasciano andare ad un bacio spudorato, o svelato, come il sorriso rubato al "glaciale" 007 Daniel Craig mentre scherza con la protagonista Eva Green in attesa di girare le scene veneziane di "Casinò Royale" che lo consacreranno nuovo James Bond. Mentre il vecchio James Bond, Sean Connery sembra voler rivelare a tutti, nella folgorante espressività di una beffa, il segreto dell'essere divo, quanto antidivo, in barba al cinema e allo star system. Divi, spesso divinità per chi li ammira, altrettanto spesso volti umani di un abbagliante mondo patinato, alla luce del quale brillano le star e, di riflesso, i nostri sogni.Mostra visitabile tutti i giorni sino al 15 agosto Ingresso libero Tutte le info su Ottavia Da Re |