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Private Rooms vuole essere una suggestiva documentazione della felicità e della vitalità di queste esistenze in ombra, nonché un silenzioso grido di denuncia di ciò che è nascosto dietro il velo di un regime dittatoriale. Contro la tirannia del tempo della politica, cerca di immaginarci come a volte neppure noi osavamo fare: nei momenti più riservati e intimi, nelle più straordinariamente normali circostanze della vita, mentre ascoltiamo un po’ di musica, ci innamoriamo, camminiamo per strade ombrose, o leggiamo Lolita a Teheran. E prova a ripensare a noi dopo che quelle cose ci sono state confiscate diventando una volta per tutte un piacere proibito. Azar Nafisi
La Galleria A+A è onorata di presentare Private Rooms, progetto fotografico dell’artista iraniana Noushin Najafi. Una serie di fotografie in bianco e nero scattate nelle abitazioni private di giovani universitari iraniani, che ci presentano il mondo invisibile in cui si consumano la privacy e le vite illegali di quella Generazione X, nata in Iran dopo gli anni ’80 e costretta a sottostare alle regole teocratiche islamiche imposte dal regime dittatoriale istituitosi dopo la rivoluzione culturale. Un progetto che nasce dalla rabbia e dalla frustrazione dovuta all’immobilità imposta da un regime che usa l’Islam come strumento politico per eliminare tutto ciò che ha attinenza con i costumi occidentali e la cultura persiana. Si tratta di scatti proibiti in Iran che ritraggono la felicità e la vitalità possibili dentro alle esistenze in ombra dei giovani iraniani: testimonianza di un vita non diversa dagli altri giovani del mondo ma vissuta in maniera clandestina dietro a porte chiuse e pesanti tende. Una mostra che ci presenta gli unici luoghi in cui la libertà dei giovani iraniani è totale e indiscussa: le loro Stanze. Di ognuna Noushin ha scritto la storia sulla base di conversazioni, sulla vita e il credo dei loro inquilini, le cui voci sono state trasformate in materia viva per sviluppare un’acuta riflessione intimamente legata al contesto sociale nel quale la Generazione X è costretta a vivere. Noushin Najafi nasce nel 1980 a Ahwaz, città nel sud dell’Iran, sei mesi prima che iniziasse la guerra tra Iran e Iraq. Scopre la fotografia documentaria all’età di 19 anni mentre sta studiando ingegneria petrolchimica. A 20 anni documenta la vita delle studentesse nelle case degli studenti del Politecnico di Tehran, nel quale anche lei trascorre i suoi primi anni universitari. Si laurea in ingegneria, ma la passione di osservare la vita delle persone la porta a dedicarsi professionalmente alla fotografia. Fotoreporter delle guerre in Afghanistan, Somalia e Eritrea, sviluppa parallelamente e ‘clandestinamente’ una propria ricerca artistica. Inaugurazione 2 marzo 2009 Presso Galleria A+A Calle Malipiero 3073, Venezia Dal 2 marzo 2009 al 6 marzo 2009 Orari: dal martedì al sabato, h. 11.00/14.00 – 15.00/18.00 Ingresso libero Informazioni: tel. +39 0412770466 -
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